Appuntamento con il Gran Bollito a Cascina Farisengo

Appuntamento con il Gran Bollito a Cascina Farisengo

Piaceri della carne

Il bollito misto è un piatto strettamente legato alla struttura gastronomica del Nord Italia e ogni regione ne ha una propria versione.

In Lombardia la fama del Bollito deve molto a quello di Cremona che è qualificato “Grande”, in quanto prevede l’uso di almeno cinque tagli, anche pregiati, di carni diverse …ed è tale perché le carni in cottura risultano appositamente scelte.
Polpa e biancostato di manzo (nei molteplici possibili tagli), cotechino o salame da pentola, gallina o cappone, testina di vitello, piedino di vitello, lingua di vitello o di manzo: il tutto aromatizzato con carota, sedano, cipolla e sale.

Per i non intenditori può sembrare un piatto semplice da preparare. In realtà è necessario conoscere le carni, i tagli e i tempi di cottura che complessivamente richiedono almeno 3 ore. Tutto ciò avendo presente che le diverse carni vanno immesse nella pentola in momenti differenti e l’acqua bollente va aggiunta, mano a mano che si consuma, per appena coprire le carni.
Una volta giunto a cottura, il bollito va servito a fette spesse accompagnato vari contorni di verdure e salse e la immancabile Mostarda di Cremona insieme a vari contorni di verdure e salse.

Fonte: Machado – Prete: 1001 specialità della cucina italiana da provare./ Newton Compton -Editore 2015

 

 

Mostarda e Alchimie

Le origini della mostarda risalgono a tempi remoti. Le prime notizie fanno riferimento al mostum ardens: un composto reso piccante dalla senape per mantenere più appetibili alimenti a lungo conservati. Tecniche antiche parte di una cultura contadina che monaci e speziali affinarono con la mostarda sin dal XIV secolo.

Famoso è stato il celebre Nostradamus (Michel de Nostredame 1503/1566): speziale e astrologo per i principi esoterici propugnati nelle sue centurie e per gli arcani dispiegati nei suoi scritti (ved. ‘Trattato delle confetture’) per generare il sublime dei gusti.

Del resto, proprio la piccantezza caratteristica della mostarda sottolinea una sua “alchemica” peculiarità dovuta all’ effetto che apporta sul nervo trigemino del nostro organismo.

Per i neurofisiologi si tratta… del così detto “olfatto retronasale”. Un effetto percepito come sapore nella bocca che (causa la senape) può influire con una forte sensibilizzazione del trigemino creando interazioni uniche tra i sensi della vista, del gusto e dell’olfatto. … Effetto che, in chiave psicologica, è da intendersi come una delle poche esperienze capaci di offrire «la possibilità di stimolare contemporaneamente tutti i sensi principali per… generare una integrazione multisensoriale espressa nella percezione dei sapori».

Riconosciuto prodotto del Nord Italia, la tipologia più nota della Mostarda è, senza dubbio, quella di Cremona dove ha radicato sin dal XV secolo in quanto tradizionalmente considerata il miglior accompagnamento del Gran Bollito misto: piatto altrettanto tipico della città a cui la tradizione assegna questa incontestata primogenitura.

 

 

 

L’appuntamento con il Gran Bollito e la Mostarda di Cremona è per il 26 novembre a Cascina Farisengo.

E’ possibile prenotare il proprio biglietto presso (posti limitati):

Bellini Giancarlo – Tel 0372 291387
Macelleria Ruggeri – Tel. 0372 462747
Gaboardi Pierino – Tel. 348 2535380

 

Scarica il volantino in pdf

GranBollito_Cascina_Farisengo_26_ottobre_2017_mostarda_cremona

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