Vivere in cascina

La grande corte (aia) che si apre di fronte al visitatore ricorda come un tempo le cascine fossero piccoli paesi. Tutto si affacciava su questo grande spazio. Una corte occupata d’estate dal giallo del grano lasciato a essiccare e d’autunno dai giochi dei bambini.
Intorno all’aia, si presentano vari fabbricati adibiti un tempo a funzioni diverse.
Sul lato ovest, quelle che costituivano le abitazioni coloniche sono oggi sede dell’Agriturismo di charme, dotato di 10 camere. Un’ottima alternativa per chi vuole dormire a Cremona ma non vuole rinunciare alla quiete della campagna.
A nord, al di sotto dei fienili, le vecchie stalle sono oggi trasformate in una elegante sala utilizzabile per eventi e ricevimenti attraverso aziende partner. Sullo stesso lato si trovano il museo sulla civiltà contadina e una collezione di carrozze d’epoca.
A est, dodici arcate o barchessali, un tempo depositi di scorte agricole, sono occupate da carri e macchine agricole.
A sud, chiude la corte la Casa padronale. Qui, a una costruzione centrale del 1400, si affianca una piccola corticella di più antica costruzione. Nella parte centrale, il bocchirale, salone affrescato tipico dei palazzi lombardi e delle ville cremonesi, dà accesso al parco retrostante.

Il giardino storico

Tra i giardini storici cremonesi, quello di Cascina Farisengo è tra i più curati della Lombardia. Come tale è protetto dalle Belle Arti. Ed è considerato “verde di rispetto” fin dal 1951.
Dotato di un laghetto di 2.500 mq con proprie acque sorgive, il giardino presenta due fontane, la casetta del pescatore e la casetta svizzera. Oltre alla voliera, alla ghiacciaia e alla serra, elementi caratteristici dei giardini italiani dell’Ottocento.
 “Il Parco di Farisengo costituisce un bell’esempio di gusto romantico in cui il paesaggio padano è modificato per suggerire l’illusione di un ambiente di montagna… Il giardino di Farisengo offre gradevoli accostamenti cromatici, studiate asimmetrie che si innalzano sullo sfondo di prati erbosi”.
(da Giardini cremonesi – Ed. del Miglio)

Le tradizioni e la civiltà contadina

Per evitare il rischio della perdita della memoria è nata qui, a Cascina Farisengo, l’idea di un “Museo della civiltà contadina”. Un luogo dove toccare con mano come vivevano, lavoravano e passavano il tempo i nostri nonni e bisnonni.
Grazie alla raccolta e conservazione di numerosi oggetti della tradizione – oltre 250 – una casa colonica è stata adibita a museo. Rimasta integra dagli anni ‘50 la casa presenta una raccolta di attrezzi di lavoro, utensili per casa e cucina. Oltre ad attrezzi per la filatura del lino, arelle per l’allevamento dei bachi da seta, attrezzi usati dai vari artigiani.

La collezione di carrozze d’epoca

Cascina Farisengo si caratterizza per la presenza di una collezione di 30 carrozze d’epoca risalenti al XIX secolo. Tutte carrozze realizzate dai maggiori costruttori italiani (come Sala, Pavesi e Fontana).
Tra i modelli più interessanti, è possibile ammirare un Brougham di fine 1800 interamente restaurato. Ma anche un Omnibus, nato per il trasporto pubblico e in grado di portare fino a 12 persone, una Berlina da viaggio, un Sulky di inizio Ottocento e una Wagonette. Così come pure uno Spider Pheaton, chiamato così per il suo corpo esile e le ruote alte e leggere, somiglianti a un ragno, un Fiacre, veicolo per il servizio di piazza, un Landau e un Duc-de-Dame, utilizzato dalle dame come carrozza da passeggio.
Cascina Farisengo offre ai suoi ospiti la possibilità di noleggiare una carrozza per piacevoli passeggiate lungo il Po e nella campagna cremonese. Per rivivere atmosfere d’antan.
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Agriturismo di charme
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