Cremona, città d’arte… tra monumenti e musei da non perdere

Cremona, città d’arte… tra monumenti e musei da non perdere

Cremona è una città d’arte, con un ricco patrimonio culturale e artistico. La piazza del Comune, con il complesso monumentale costituito dal Torrazzo, dal Duomo, dal Battistero, dal Palazzo del Comune e dalla Loggia dei Militi, costituisce uno dei più significativi esempi di architettura medioevale, rimasto ancora integro in tutto il suo splendore. Tra i luoghi simbolo della cultura cremonese vi è anche il Teatro “Ponchielli”, un teatro storico e di tradizione, vero e proprio gioiello architettonico.

Oltre che per i monumenti di Cremona, l’area della Pianura Padana in cui si trova la città si contraddistingue anche per la presenza delle tipiche cascine lombarde nelle sue campagne.
L’Agriturismo Cascina Farisengo, situato a soli 6 km dal centro della città, rappresenta uno splendido esempio di cascina lombarda da scoprire, oltre che un ottimo punto di partenza per visitare Cremona e i suoi monumenti.

Cremona: monumenti e punti di interesse

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Il Duomo
Il Torrazzo
Il Battistero
Il Palazzo Comunale
Il Palazzo Cittanova
Museo civico Ala Ponzone
Museo Archeologico
Il Museo del Violino
Le botteghe Liutaie
Il Teatro Ponchielli
San Sigismondo
San Luca
Sant’Agostino
Sant’Abbondio
Sant’Omobono
Sant’Agata

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Il Duomo

La fondazione risale al 1100 e gli ampliamenti sono del 1200 e del 1300.
L’aspetto originale della Cattedrale di Santa Maria Assunta è ben diverso dall’attuale. La cattedrale è un vasto tempio di impianto romanico riadattato nel corso degli anni con elementi gotici, rinascimentali e barocchi.
La più rilevante stagione artistica della Cattedrale si inaugura nel Cinquecento quando con dipinti e affreschi iad opera di Boccaccio Boccaccino e poi di Gianfrancesco Bembo, Altobello Melone, Girolamo Romanino, il Pordenone e Bernardino Gatti. Le pareti dell’abside sono state dipinte infine dai cremonesi Bernardino e Antonio Campi.

Il Torrazzo

A fianco del Duomo, la torre campanaria è chiamata Torrazzo ed è la torre campanaria medievale più alta d’Europa (m 112,54). La struttura è frutto della sovrapposizione di due strutture diverse. La prima, del 1267, è una torre romanica con merlatura guelfa. La seconda è costituita da due tamburi ottagonali (ghirlanda) collocati alla sommità della torre. Si ipotizza che la costruzione sia stata terminata nel 1305.

Il suo orologio astronomico, con un diametro di 8 metri, è considerato un capolavoro di meccanica antica. Ancora oggi conserva intatto il proprio meccanismo primitivo, originario del 1582.
Oggi, è presente all’interno della torre un Museo Verticale dedicato a questo orologio che non soltanto poteva e può misurare il tempo e le stagioni o studiare i corpi celesti, ma può prevedere addirittura le eclissi.

Dalla sommità del Torrazzo si gode infine uno stupendo panorama della città e del fiume Po.

Il Battistero

Accanto alla cattedrale, il Battistero di San Giovanni Battista è un edificio romanico a pianta ottagonale, con riferimento numerologico all’otto (che era l’unione del sette, il tempo, più l’uno, Dio, quindi simboleggiava eternità. La sua edificazione inizia nel 1167 ma viene largamente rimaneggiata tra il 1553 e il 1558. Originariamente di cotto, viene rivestito di marmo per adeguarsi alla facciata della cattedrale, anch’essa rivisitata in quell’epoca.

Il Palazzo Comunale

Il Palazzo del Comune è stato fondato nel 1206 con la forma architettonica tipica del broletto lombardo e poi ampliato nel 1245. La struttura medievale del palazzo non ha subito modifiche fino alla fine del XV secolo.

Il Palazzo Cittanova

Fondato nel 1265, insieme a palazzo Trecchi e alla chiesa di Sant’Agata, questo Palazzo rappresentava il nuovo nucleo dell’espansione medioevale della città, per volere della fazione dei “popolari” in contrapposizione a quella dei “notabili” che aveva il suo centro nella piazza del Duomo.

Museo Civico “Ala Ponzone”

Nel cinquecentesco palazzo Affaitati ha sede la Pinacoteca del Museo Civico “Ala Ponzone”. Costituitasi nel corso dei secoli a partire dal Cinquecento, principalmente con le raccolte della famiglia Ponzone ed ampliata con le opere provenienti da alcune chiese cremonesi, raccoglie oltre duemila dipinti e sculture. La sezione dedicata al Medioevo e al Quattrocento propone sculture, affreschi e una ampia selezione della produzione legata alle opere dei Bembo.

Tra le opere esposte si segnalano, in particolare, uno splendido Caravaggio (San Francesco in meditazione) e un Arcimboldo (L’Ortolano), divenuto simbolo dell’Expo 2015.

Il Museo Archeologico

Situato nella chiesa di San Lorenzo e nella annessa quattrocentesca cappella Meli, il Museo Archeologico di Cremona propone una serie di mosaici restaurati e di altri pezzi delle collezioni di formazione “storica” non territoriale.
Inoltre, grazie al dispositivo Oculus presente al Museo, i visitatori hanno la possibilità di visualizzare e vivere, tramite un visore in 3D, la ricreazione virtuale di alcune stanze della domus situata nel cuore di Cremona.

Il Museo del Violino e l’Auditorium

Ne centro di Cremona, il Museo del Violino Antonio Stradivari è un moderno polo museale creato per celebrare gli strumenti ad arco e la tradizione della liuteria cremonese e in particolare ai capolavori di Stradivari. Inaugurato a fine 2013, offre dei percorsi multimediali e didattici raccontando la storia del violino, i sistemi di costruzione e le vicende delle famiglie dei liutai di Cremona. A fianco del Museo, sorge lo splendido Auditorium dove, ogni weekend è possibile ascoltare le audizioni degli strumenti storici.

Teatro Ponchielli

Fondato nel 1747 come teatro Nazari, fu distrutto da un incendio nel 1806. Ricostruito come Teatro della Concordia, fu nuovamente distrutto da un incendio nel 1824. Finalmente ripristinato, nel XX secolo, prese il nome di Teatro Amilcare Ponchielli.

Palazzi e chiese cittadini

Da vedere, nel centro della città, anche numerosi palazzi signorili, come Palazzo Trecchi e Palazzo Raimondi, e splendide chiese come Sant’Agostino, Sant’Agata, Sant’Ilario, S. Michele, Sant’Omobono, S. Pietro, S.Sigismondo (quest’ultima, ora aperta al pubblico solo in determinate occasioni, era stata progettata per volontà di Bianca Maria Visconti a ricordo del matrimonio con Francesco Sforza avvenuto nel 1441 nella primitiva chiesetta già dedicata dai frati Vallombrosani a S. Sigismondo).

Cascine lombarde: una bellezza da riscoprire

Visitare Cremona significa avere la possibilità di conoscere, oltre al suo centro storico, anche i dintorni e la campagna della Pianura Padana. E, in particolare, conoscere la realtà delle cascine cremonesi e lombarde. Un tempo, in Lombardia, la cascina era il centro di riorganizzazione del paesaggio agrario della pianura padana e rappresenta un esempio unico nel suo genere.

Visitare una vera Cascina a Cremona

Se desideri scoprire una cascina lombarda, vieni a trovarci a Cascina Farisengo, a soli 6 km dalla città di Cremona. Qui avrai la possibilità di effettuare una visita guidata (solo su prenotazione) della cascina, del giardino romantico e del museo sulla civiltà contadina. Potrai vivere un’espeirenza autentica e scegliere anche di pernottare in un Agriturismo immerso nella natura.

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Il giardino di cascina farisengo visto dall'alto Il giardino di cascina farisengo visto dall'alto

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