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Violini appesi per stagionatura, arte della liuteria cremonese

Cremona e il violino. Cremona e la musica. Non si può passare dalla nostra bella città senza aver vissuto un’esperienza legata al suono del violino e al saper fare liutaio… Ecco qualche consiglio per vivere questa esperienza appieno.

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Come nasce il legame del violino con il territorio

L’immagine di Cremona è da sempre legata alla tradizione musicale e liutaria: qui nacquero e si svilupparono i canoni fondamentali del melodramma e del madrigale con Claudio Monteverdi nella seconda metà del Cinquecento, mentre nell’Ottocento la lirica trovò il suo paladino in Amilcare Ponchielli.

Dal 500 al 700 l’artigianato artistico di eccellenza trova casa in questa città con le famiglie Amati, Stradivari e Guarneri del Gesù che realizzarono la più ampia produzione di strumenti ad arco di tutti i tempi. Un modello per i liutai di tutto il mondo.

La tradizione del saper fare liutaio è stata recentemente riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

Cremona è la città del violino. Giusto per citare qualche numero:

  • 157 botteghe liutaie
  • 6 archettai
  • 5 botteghe organarie
  • 15 teatri
  • una rete e un distretto della Musica
  • 500 eventi all’anno.

Cosa vedere a Cremona, città del violino

A pochi km dal centro città, l’Agriturismo Cascina Farisengo offre un’ottima base di appoggio per visitare Cremona e i suoi dintorni.
Di seguito vi forniamo alcuni suggerimenti su cosa fare e vedere nella città del violino ma anche su quali esperienze diverse dai tour classici poter vivere.

Il Museo del Violino e l’Auditorium: situato nel cuore di Cremona, il Museo del Violino Antonio Stradivari è un nuovo polo museale volto a celebrare gli strumenti ad arco e la tradizione della liuteria cremonese. Inaugurato a fine 2013, offre dei percorsi multimediali e didattici innovativi raccontando nelle varie sale la storia del violino, i sistemi di costruzione e le vicende delle famiglie di liutai cremonesi ed esponendo capolavori delle collezioni legate a Stradivari e agli altri artisti dell’epoca.
Per i nostri ospiti, è possibile entrare al Museo del Violino a un costo convenzionato, richiedici come.
A fianco del Museo del Violino, lo splendido Auditorium Giovanni Arvedi ospita eventi musicali e concerti in ogni stagione, oltre alle audizioni – ogni sabato e domenica – con strumenti storici (qui il calendario completo).

Teatro Ponchielli: fondato nel 1747 quando un gruppo di nobili decise di dotare Cremona di un teatro pubblico, fu denominato teatro Nazari dal nome del marchese che ne volle l’edificazione. Distrutto da un incendio nel 1806, venne ricostruito e prese il nome di Teatro della Concordia. Nel 1824 fu distrutto da un nuovo incendio e poi  ripristinato nella forma attuale. All’inizio del XX secolo, assunse il nome di Teatro Amilcare Ponchielli.

Casa di Stradivari: a Cremona, in corso Garibaldi al n. 57, quella che fu l’abitazione e bottega di Antonio Stradivari dal 4 luglio 1667, data di matrimonio del liutaio con Francesca Ferraboschi. La casa non è sempre visitabile.

violino a Cremona: le botteghe dei liutai del territorio
Esempi di violini creati da violin maker e liutai cremonesi durante l’ultimo Mondo Musica 2020

Botteghe di Liuteria: le vie di Cremona sono disseminate di bottheghe dei Maestri liutai. Prenotare una visita presso una di loro rappresenta un’esperienza importante per poter conoscere appieno la bellezza di questa tradizione. Possiamo offrirvi qualche suggerimento in base al periodo e alla richiesta, non esitate a contattarci.

Accademia Cremonensis: situata nella splendida cornice di Palazzo Mina-Bolzesi nel cuore di Cremona, questa scuola-bottega di liuteria insegna le tecniche di costruzione di strumenti ad arco e archetti a studenti provenienti da tutto il mondo. E’ possibile visitarla su richiesta.

Violin Breakfast Experience: volete vivere un’esperienza diversa dal solito, immergervi nella musica e nel suono del violino gustando allo stesso tempo i sapori del territorio cremonese in un contesto unico nel suo genere? E’ quello che proponiamo ai nostri ospiti come Agriturismo Cascina Farisengo, attraverso un calendario dedicato. Una ricca colazione accompagnata da due violinisti nella cornice di una dimora storica e del suo grande giardino che offre tanto verde e grandi spazi in cui potersi immergere. Richiedici informazioni.

Un momento della colazione con violino o Violin Breakfast Experience a Cascina Farisengo

Turismo musicale: cosa fare nei dintorni di Cremona

Terre Verdiane: a pochi minuti da Parma e a mezzora di strada da dove ci troviamo, le Terre Verdiane sono un itinerario tra i luoghi e le memorie del maestro Giuseppe Verdi, genio dell’opera italiana.
La casa natale di Verdi si trova a Roncole, frazione di Busseto, dichiarata monumento nazionale e ancora oggi visitabile, mentre Palazzo Barezzi, a Busseto, è sede del Museo di memorie del Maestro.
Villa Verdi a Sant’Agata, frazione di Villanova sull’Arda, in provincia di Piacenza, è stata poi la prima meta del maestro dopo ogni viaggio in Italia e in Europa.

Museo Ponchielli: la casa natale di Amilcare Ponchielli (1834-1886), a Paderno Ponchielli in provincia di Cremona, è la sede del Museo. Compositore d’opere liriche, direttore d’orchestra, insegnante al Conservatorio milanese, Ponchielli è figura importante nel panorama dell’Ottocento musicale. I cimeli appartenenti al Maestro, gli oggetti personali, il pianoforte, i ritratti, le partiture autografe, i ricordi dell’attività professionale si uniscono alla documentazione riguardante l’opera e la figura di Ponchielli: spartiti, rappresentazioni teatrali storiche, locandine e manifesti.

Museo dell’arte organaria: a circa 40 Km da Cremona, Crema è celebre per l’arte organaria, giunta a fama internazionale nell’Ottocento e oggi sede di corsi di restauro degli strumenti antichi e di un Museo dedicato. La fama dello strumento simbolo della città sono affidati alla bravura di due storiche realtà cremasche, la Fabbrica d’Organi Giovanni Tamburini e la Fabbrica del Cavalier Pacifico Inzoli. Crema è anche patria di Giovanni Bottesini detto “il Paganini del Contrabbasso”.

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