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Leggende di fantasmi tra Cremona e Parma

Blog, consigli di viaggio

I nostri borghi sono ricchi di storie e leggende. Soprattutto nelle rocche e nei castelli dei dintorni, in cui si sente spesso parlare di fantasmi e di fenomeni inusuali. Curiosando qua e là, abbiamo scoperto alcune leggende di fantasmi che avvolgono di mistero il nostro territorio, tra il cremonese e la bassa parmense. Ve ne raccontiamo qualcuna…

Donna Cenerina: lo spirito della Rocca di Soragna

Ci troviamo nella Rocca di Soragna, in provincia di Parma (a 27 km da Cascina Farisengo). Qui, la moglie del Marchese Meli Lupi, che abitava il castello nel XVI secolo, Cassandra Marinoni, chiamata Donna Cenerina per i suoi capelli biondo cenere, fu brutalmente assassinata da un componente della famiglia. Da allora, si narra che il suo fantasma vaghi sconsolato e senza pace tra le sale della Rocca generando eventi insoliti e spesso inspiegabili.

Leggende di fantasmi femminili nella bassa parmense

Restando nella bassa parmense, a Roccabianca (a 20 km dalla nostra cascina), la leggenda vuole che nel castello situato al centro del paese, ancora oggi vaghi lo spirito di Bianca Pellegrini, amante di Pier Maria Rossi.

Mentre nella Rocca dei Rossi a San Secondo si racconta di un altro fantasma al femminile: una giovane uccisa dopo essersi opposta alle avances di uno dei Rossi.

A Soncino, a caccia di fantasmi

Soncino, in provincia di Cremona, è famoso per la sua splendida rocca sforzesca. Ma pare sia diventato molto famoso anche nel mondo dei “cacciatori di fantasmi” che si spingono molto spesso vicino alle mura del castello per controllare e monitorare eventuali presenze paranormali. Un anno fa, il Sindaco del paese, per limitare i flussi di gente in arrivo, ha deciso di fissare una tassa di 500 euro al giorno per chi è interessato a cercare spettri e fantasmi nella rocca…

Ma qual è la leggenda che unisce castello e fantasmi a Soncino?
Ci sono due teorie. Da un lato, si parla dello spirito del “Folletto dispettoso”. La leggenda, già presente in alcuni manoscritti del 1600, parla di un folletto dispettoso che, ogni notte, quando il marchese Vecchio accendeva una torcia nella sua camera da letto nella Torre del Capitano, gli strappava le coperte.

Un’altra leggenda parla del fantasma di Ezzelino III da Romano che, dopo essere stato sconfitto nella battaglia a Soncino nel 1259, fu imprigionato e si lasciò morire rinunciando a medicine e cure.

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La leggenda del fantasma del Castello di Casteldidone

Secondo la leggenda, il Castello Mina della Scala di Casteldidone (a 30 km da Cascina Farisengo) ospita lo spirito di una donna che, la prima notte del plenilunio di gennaio, compare lungo la scala di accesso alla dimora storica e suona la campana. Si tratterebbe del fantasma della contessina Schizzi e sembra che appaia solo alle discendenti femminili della famiglia. L’ultima ad averla incontrata fu la contessa Anna Maria Douglas Scotti di Fombio.

Il Castello dei 70 fantasmi

Siamo un po’ più lontani, al confine con il lodigiano, nel Castello Maccastorna, appartenuto a Cabrino Fondulo, combattente al servizio dei signori Cavalcabò di Cremona. La notte del 24 luglio 1406, Cabrino Fondulo ospitò Carlo Cavalcabò e il suo seguito di ritorno da Milano. Finita la cena, diede ordine di uccidere brutalmente tutti i suoi ospiti e li fece buttare nel pozzo del castello. Per poi autoproclamarsi signore di Cremona…
Si narra che i 70 spiriti vaghino ancora per il castello e che, ogni anno, nella data del 24 luglio, si sentano grida e lamenti.

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