un campo di grano coltivato nei pressi di cascina farisengo
un campo di grano coltivato nei pressi di cascina farisengo

Il turismo sostenibile e responsabile è un trend in crescita. Perché c’è maggiore attenzione da parte dei viaggiatori. Perché si è più consapevoli di quanto anche ogni piccolo gesto possa fare la differenza nella lotta al cambiamento climatico e nella salvaguardia dell’ambiente.

Una definizione di turismo sostenibile

Partiamo da una definizione… Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, il turismo sostenibile è l’insieme di pratiche, attività e prodotti che non danneggiano l’ambiente e favoriscono uno sviluppo economico sostenibile, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei residenti delle comunità locali. Un turismo di lunghe vedute in cui le risorse vengono gestite per soddisfare obiettivi di tipo economico e sociale preservando aspetti legati alla biodiversità, alla cultura, all’ecologia e all’ambiente in generale.

Oggi, possiamo dire che il turismo responsabile e sostenibile deve rispondere in qualche modo anche ai 17 obiettivi definiti dall’ONU a livello mondiale per uno sviluppo sostenibile e contenuti nell’Agenda 2030.

Cosa significa viaggiare in modo sostenibile

Il turista di oggi è spinto a viaggiare soprattutto per soddisfare un desiderio di arricchimento culturale, per esplorare nuovi territori o per desiderio di relax o di svago. Oggi aggiungiamo anche per il desiderio di immergersi nella natura e per assaporare prodotti del territorio e vivere la vita della comunità locale.

A prescindere dalla motivazione he spinge a muoversi e ad evadere dalla quotidianità, il viaggio sostenibile sta diventando sempre più importante. L’arricchimento culturale e il relax viaggiano insieme a una maggiore attenzione all’ambiente… e quindi a come ci si sposta, a dove si mangia e a dove si dorme.

Secondo una ricerca pubblicata dal Touring Club italiano, nei prossimi dieci anni la ricerca di soluzioni di turismo sostenibile in Italia crescerà per il 68% degli abitanti del nostro Paese.

scorcio del parco con laghetto
Il giardino dell’Agriturismo Cascina Farisengo

Il turismo sostenibile in Italia

Anche in Italia, quindi, si stanno diffondendo, tra operatori e tra viaggiatori, svariate forme di turismo sostenibile.
Per l’operatore turistico o la struttura ricettiva questo significa investire in:

  • produrre energia da fonti rinnovabili e sistemi per implementare l’efficienza energetica;
  • migliorare la gestione dell’acqua ed effettuare una precisa raccolta differenziata dei rifiuti;
  • scegliere prodotti eco-friendly ed eliminare l’uso di plastica mono-uso;
  • promuovere la cura dell’ambiente e del patrimonio culturale.
    Scopri quali sono i principi alla base della filosofia green dell’Agriturismo Cascina Farisengo per capire cosa dovrebbero fare le strutture ricettive per essere più responsabili.

Per il viaggiatore questo si traduce in:

  • supportare le attività che stanno lavorando in questa direzione
  • ridurre lo stress
  • abbandonarsi a un relax totale scegliendo di immergersi nella natura
  • ridurre in generale consumi energetici
  • vivere l’esperienza di un luogo al 100%
  • tutelare il patrimonio storico e la salvaguardia delle tradizioni
  • preservare le risorse naturali del territorio
  • andare in vacanza senza rinunciare alla compagnia dei propri amici a 4 zampe
  • dare e ricevere energia positiva.
bicicletta appoggiata a balle di fieno su campo
Cicloturismo nella valle del Po e nelle campagne per un turismo sostenibile e responsabile

10 consigli per vivere al meglio il turismo sostenibile in Italia

  • Prediligere forme di spostamento e mobilità sostenibile, come treno, auto elettrica… ma non solo. Il bike-tourism, ovvero il cicloturismo, sta prendendo sempre più piede in Italia, così come forme di movimento lento, ovvero viaggi condotti rigorosamente a piedi.
  • Scegliere strutture ricettive che seguono delle precise linee nel rispetto dell’ambiente, che usino fonti rinnovabili e siano integrate nella comunità locale.
  • Ridurre ogni forma di spreco di acqua, energia o materie prime (anche solo un piccolo gesto ricordarsi di spegnere le luci e l’aria condizionata della camera di albergo prima di uscire per una giornata di svago può avere il suo peso).
  • Rispettare l’ambiente: seguire i sentieri, non gettare rifiuti per strada, inclusi i terribili mozziconi di sigaretta (basta spegnerla e tenersela in tasca fino a che non si trova un cestino) non portare via elementi naturali, come piante, sabbia, sassi o altro
  • Usare contenitori riutilizzabili per l’acqua, come una borraccia, ed evitare di acquistare bottiglie di plastica o prodotti usa e getta.
  • Scegliere ristoranti locali, magari facendosi consigliare dalle persone del posto. Ancor meglio se con cucina biologica o a km zero.
  • Comprare prodotti biologici e locali.
  • Rispettare la cultura del posto, informarsi ed essere curiosi rispetto a tradizioni e storia.
  • Rallentare il ritmo, scoprire i luoghi vicini… in Italia, ogni piccolo paese offre un mondo da scoprire… ma anche affidarsi a pratiche che permettano di rilassarsi e di entrare in contatto con la natura, come sedue di yoga o di ortoterapia.
  • Disconnettersi il più possibile da smartphone, pc e tablet. Non che faccia particolarmente bene all’ambiente, ma farà sicuramente bene a voi stessi e vi permetterà di vivere una vacanza al 100%.